Il pittore pensa, fissando la finestra, come nella storia della pittura il quadro sia stato spesso sinonimo di porta, di soglia o di finestra, in una parola, di apertura.
Perché dipingere un quadro è aprire un mondo, verosimile o fantastico che sia. Però è anche un patema. Per se: perché mi scopro? Cosa rendo visibile di me in un quadro? Per gli altri: gli altri, coloro che chiamo, che invito nella mia visione pittorica del mondo, che interesse hanno ad entrarci, cosa ci possono trovare?


Autodidatta, la ricerca artistica di Mauro Franco trae ispirazione dal calore della terra e dall’effetto ipnotico del magma terrestre.
Così come i vulcani, i tremori dei terremoti, il fumo, le ceneri, il fuoco e la roccia fusa rappresentano l’anima tormentata della terra, le sue opere si fanno interpreti delle gioie e dei tormenti del proprio inconscio.
L’incontro tra la materia vulcanica e l’oro è il punto di contatto tra il nostro corpo e la nostra mente, tra il buio della nostra più profonda anima e la luce che traspare in superficie. Il gioco cromatico si fa interprete degli opposti che convivono.

 

"Ringrazio tutte le persone che conosco, mi sopportano e mi sostengono:
le mie opere sono dedicate a loro…
Un ringraziamento speciale va a Cristina e alla mia famiglia.
Vi voglio bene"

 

La Combriccola degli Amici

Cuore e Mente ringraziano...